Bon ton, gli esempi della Principessa Kate e di Jannik Sinner

MILANO (ITALPRESS) – In un mondo sempre più veloce e connesso, il bon ton, l’insieme di regole di cortesia e buone maniere, rimane un valore essenziale. Sapersi comportare non vuol dire mettere in pratica rigidi formalismi, ma relazionarsi con rispetto e gentilezza, conservando naturalezza e tratti personali. Conoscere le buone maniere è un passepartout per tutte le situazioni della vita, personale o professionale, vuol dire sapere stare a tavola, saper conversare e saper ricevere, ma sempre con misura ed equilibrio. Sul lavoro vuol dire porsi in modo collaborativo, mai prepotente e mai servile. Anche se la società evolve e le interazioni cambiano, il rispetto, l’educazione e l’attenzione verso gli altri restano fondamentali per costruire relazioni armoniose e ambienti sereni. “Nel mondo di oggi, il bon ton è un modo abbastanza facile per distinguersi. Abbiamo interazioni sempre più numerose, veloci e superficiali e proprio per questo, la sciatteria è imperante ovunque. Quindi a volte basta veramente pochissima attenzione per porsi subito su un piano diverso e distinguersi”, ha detto Elisa Motterle, esperta di bon ton e unica italiana ad avere conseguito la certificazione di Etiquette Trainer presso l’International Protocol and Etiquette Academy di Londra, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

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