Dazi Usa, Meloni annulla impegni: "Al lavoro su azioni da intraprendere"

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Giorgia Meloni (foto Adnkronos)Giorgia Meloni (foto Adnkronos)

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda, in modo da poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti.

La premier era attesa in Calabria nel pomeriggio, per partecipare all'inaugurazione della stazione dei Carabinieri di Limbadi.

Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Meloni è intervenuta sui social parlando di "misura sbagliata". "L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - ha scritto la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali".

"In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier. 

 

Dazi Usa, Meloni dopo l'annuncio di Trump: "Misura sbagliata"

giorgia meloni

(Adnkronos) - Dopo l'annuncio di Donald Trump sui dazi al 20% per l'Ue, Giorgia Meloni interviene sui social parlando di "misura sbagliata".

"L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione Europea - scrive infatti la presidente del Consiglio - è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali".

"In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei", le parole della premier.

Dai dazi al 34% alla Cina al 20% per l'Ue ma le tariffe più alte sono per Cambogia e Laos con dazi che arrivano rispettivamente al 49% e al 48%: sono in tutto 50 i paesi 'bersaglio' della stratta doganale del Liberation Day di Donald Trump. Ecco l'elenco completo diffuso oggi dalla Casa Bianca.

Alla Cina dazi del 34%; Unione europea 20%; Svizzera 31%; Regno Unito al 10%; per il Vietnam dazi del 46%; a Taiwan 32%; Giappone 24%; India 26%; Corea del Sud 25%, Thailandia 36%. A seguire, Indonesia 32%; Malesia 24%; Cambogia 49%; Sud Africa 30%; Brasile 10%; Bangladesh 37%; Singapore 10%; Israele 17%; Filippine 17%; Cile 10%; Australia 10%; Pakistan 29%; Turchia 10%.

E ancora, Sri Lanka 44%; Colombia 10%; Perù 10%; Nicaragua 18%; Norvegia 15%; Costa Rica 10%; Giordania 20%; Repubblica Domenicana 10%; Emirati Arabi 10%; Nuova Zelanda 10%; Argentina 10%; Ecuador 10%; Guatemala 10%; Honduras 10%; Madagascar 47%; Myanmar 44%; Tunisia 28%; Kazakistan 27%. Alla Serbia gli Usa impongono dazi del 37%; Egitto 10%; Arabia Saudita 10%; Salvador 10%; Costa d'Avorio 21%; Laos 48%; Botswana 37%; Trinidad e Tobago 10%; Marocco 10%. Il tutto prevedendo anche una base minima del 10% di tariffe su tutti i prodotti stranieri. Separatamente verranno imposti dazi del 25% sulle auto prodotte all'estero. 



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