A Bari le imprese pugliesi incontrano il governo albanese

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A Bari le imprese pugliesi incontrano il governo albaneseA Bari le imprese pugliesi incontrano il governo albanese

BARI (ITALPRESS) – Tra Italia e Albania c’è un canale già aperto, che merita di essere allargato e approfondito. Ne è convinta la presidente di Unioncamere Puglia Luciana Di Bisceglie e ne sono convinti i rappresentanti delle istituzioni albanesi e delle venti aziende pugliesi che li hanno incontrati questa mattina nella sala Azzurra della Camera di Commercio di Bari nell’ambito di “Business to Institution”, iniziativa promossa da Unioncamere Puglia e Uniontrasporti nell’ambito del progetto Deliver con lo scopo di favorire partnership industriali fra Puglia e Albania in materia di infrastrutture.

Non è d’altronde un caso che le imprese italiane abbiano investito nel 2024 circa 1,7 miliardi nel Paese delle Aquile: tra le due nazioni si è consolidata nel tempo una vicinanza sostanziale, non solo geografica. Oltre ai vertici delle aziende pugliesi dei comparti logistica, trasporti e ICT e a Di Bisceglie, alla giornata hanno preso parte la viceministra all’Energia ed Infrastrutture di Albania Enkelejda Muçaj, la direttrice generale dello stesso Ministero Erjola Muka, il segretario generale del Consiglio Economico Nazionale Arben Shkodra e la direttrice dell’Autorità Stradale Albanese Miranda Shkurti, oltre al segretario generale di Unioncamere Puglia Luigi Triggiani. 

“Noi – ha spiegato la viceministra (IL VIDEO DELLE SUE PAROLE) – pensiamo che ci siano veramente tante opportunità in Albania in questo momento. Siamo in un momento in cui si sta investendo in tutti i tipi di infrastrutture nel Paese. Non solo la logistica, ma anche per esempio le ferrovie: le infrastrutture ferroviarie si stanno costruendo in questo momento in tutto il Paese, collegando diciamo il nord con il sud ma anche il mare Adriatico con il mar Nero. Abbiamo poi investimenti in autostrade e strade. Abbiamo anche il nuovo aeroporto di Valona, che verrà aperto prestissimo e darà un’altra opportunità agli operatori di diversi settori per poter operare nel Paese. Vediamo anche il porto. Il nuovo porto commerciale di Durazzo, che pensiamo darà ulteriori possibilità di investire nella logistica o in altri servizi nei quali sappiamo che le aziende italiane hanno delle specializzazioni. Ci sono davvero investimenti che rappresentano gran parte del budget dello Stato, quindi questi incontri che saranno stanno avvenendo con le aziende possono aprire delle finestre, delle opportunità di collaborazione con l’Albania, una realtà che per la vicinanza e per la forte connessione culturale tra i due Paesi può significare buoni investimenti per le aziende italiane”.

“Per l’Albania”, ha aggiunto, “collaborare con l’Italia (specialmente nella parte energetica) è una cosa naturale. Noi abbiamo una vicinanza e siamo un Paese che produce esclusivamente da fonti rinnovabili. In questo momento sono in crescita anche le risorse solari e gli investimenti in fotovoltaico e nell’eolico. L’obiettivo è quello di poter diventare un esportatore netto di energia da fonti rinnovabili entro il 2030, un’occasione enorme”.

“Direi che non c’è giornata migliore di quella dei dazi – ha affermato Di Bisceglie – per cominciare a parlare di quali sono le possibilità per le imprese di affrontare i mercati che in realtà suscitano meno interesse, ma senza una motivazione concreta. L’Albania, che consideriamo quasi tutti come la 21esima regione italiana, è in realtà per noi un grande bacino di interesse considerando anche i fondi strutturali che l’Albania sta mettendo in campo per infrastrutturare la nazione. Soprattutto per le imprese che per le infrastrutture possono dare un contributo significativo, questo è quindi un momento di grandi opportunità. Unioncamere fa proprio questo: lavora per aprire altri mercati, altre possibilità per le nostre imprese che hanno bisogno di guardarsi intorno per capire dove poter sviluppare al meglio le proprie necessità e le proprie possibilità”.

“Sugli investimenti in Albania”, ha concluso, “più che di vantaggi io parlerei proprio di necessità e opportunità. L’Albania è una delle nazioni più vicine alla nostra Regione, parla l’italiano il 50% della popolazione e il 60% lo comprende, quindi un’impresa italiana è molto facilitata ad andare ad investire lì. Abbiamo poi uno storico importante su diversi settori in cui le nostre imprese arrivano in quella nazione. E devo dire che abbiamo anche contribuito allo sviluppo che ha investito l’Albania negli ultimi negli ultimi anni. C’è già un canale aperto, siamo due territori vicinissimi tra loro, su questo dobbiamo concentrarci ancora”.

-Foto Unioncamere Puglia-

(ITALPRESS).

 



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