25/03/2009 :: 19:50:16

Vincenzo Maltempo: quando la musica è arte consapevole


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Vincenzo Maltempo
Vincenzo Maltempo

Pazienza, determinazione e voglia di migliorare sempre. Questi gli ingredienti fondamentali dell’arte e della personalità del giovane pianista beneventano Vincenzo Maltempo (classe 1985) che già tanta strada ha fatto nel suo percorso artistico, affermandosi ampiamente nel panorama musicale europeo.

Dopo il diploma di Pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida del Maestro Salvatore Orlando, anch’egli beneventano, Vincenzo studia attualmente presso la prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di Imola e nel 2006 è risultato vincitore dell’importante Concorso Pianistico "Premio Venezia", che lo ha portato ad esibirsi in importanti società di concerti italiane ed estere. Del resto, il giovane pianista svolge ormai un’intensa attività concertistica sia in recital per pianoforte solo, sia da solista con l’orchestra e nell'agosto 2008 si è anche esibito in concerto al Padiglione Italiano durante l'Expo Internazionale di Saragozza.

L’amore per la musica, da sempre considerata come “qualcosa di molto personale e senza vincoli”, nasce per Vincenzo in tenera età, grazie anche all’ausilio di un’educazione in cui l’arte nella sua totalità è stata sempre ritenuta fondamentale, “e di questo devo ringraziare i miei genitori”.

Quella di Maltempo è una musica che nasce da un approccio profondamente consapevole all’arte dei suoni e da una viva predilezione nei confronti dell’opera di Franz Liszt, compositore “attraverso il quale riesco sempre ad esprimermi con una certa facilità”, di cui adora la componente spirituale e filosofica ed il pianismo essenzialmente descrittivo. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che Vincenzo nell’ottobre 2008 abbia anche vinto il primo premio al Concorso Internazionale “F. Liszt” di Grottammare, e che proprio ad un'antologia di brani lisztiani abbia dedicato il suo primo CD, pubblicato dalla casa discografica austriaca “Gramola”.

Un’arte consapevole, dunque, che mira sempre al miglioramento e richiede dedizione ed onestà nelle scelte, ma che va anche oltre tutto ciò. “La musica è il mio campo d'azione e di interesse privilegiato, ma in essa c'è qualcosa di più, alle sue fondamenta ci sono principi che regolano ormai tutto il mio animo. Non posso più distinguere vari campi o applicazioni: l'arte è arte, e ci rende uomini migliori e più felici.”
Eppure la curiosità verso ogni sfumatura del reale porta il pianista beneventano al desiderio di arricchirsi il più possibile anche grazie a spunti extra-musicali, “dalle letture alle conversazioni e dialoghi con amici importanti. Mi interesso a tutto quello che mi capita sotto mano e cerco di dare voce a tutte le mie esigenze, a tutto ciò che mi va di sapere e conoscere”. Arte e studio, dunque, ma non solo.
Per il futuro, il principale auspicio è “la serenità sufficiente a godermi la musica, l'amore e le amicizie”. Noi gli auguriamo questo, ovviamente. E molto di più.

Audio
F. Liszt Tarantella di bravura su temi de La muta di Portici

Link
http://www.vincenzomaltempo.com


Carlotta Nobile

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